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Evelina De Signoribus

Evelina De Signoribus

Evelina De Signoribus si è laureata in Letteratura Italiana Contemporanea presso La Sapienza di Roma con una tesi sulla poesia di Paolo Volponi. Alcune sue sequenze poetiche sono apparse su «Nuovi Argomenti», «Il Caffè illustrato», «l’immaginazione», nelle antologie 12 Poetesse italiane (Nuova Editrice Magenta, 2008) e Jardines secretos, Joven PoesÍa Italiana (SIAL Ediciones, 2008). Ha pubblicato il quaderno di racconti La capitale straniera (Quodlibet, 2008) e due raccolte poetiche: Pronuncia d’inverno (Canalini e Santoni, 2009) e Le notti aspre (il Canneto Editore, 2017). Ha curato, insieme ad Elena Frontaloni, l’antologia per l’infanzia Poeti in classe (italic pequod, 2017).

Sara Prencipe

Sara Prencipe

Sara Prencipe traduce saggistica divulgativa e narrativa dal francese e dall’inglese, con una breve ma felice incursione nella traduzione per il teatro. Fra le sue traduzioni: (dal francese) Évelyne Bloch-Dano, Giardini di carta: da Rousseau a ModianoLa favolosa storia delle verdure, Add editore; Daniel Arsand, Io sono vivo e tu non mi senti, Codice edizioni; Bernard-Henri Lévy, Hotel Europe, Marsilio; Juliette Gréco, Io sono fatta così, Dalai editore; (dall’inglese) John Grisham, La grande truffa e Il caso Fitzgerald (in cotraduzione con Luca Fusari)¸ Emily Anthes, Il gatto di Frankenstein, Codice Edizioni.

Roberto Ferretti

Roberto Ferretti

Roberto Ferretti, psicologo, animatore culturale e turistico, “uomo delle erbe e della cucina della tradizione”, girovago propugnatore delle delizie del territorio della Valdaso nel mondo, ha scritto I racconti del piatto. Viaggio nella cucina contadina del Fermano e Herbae et Orbi. Viaggio nella Cucina delle Erbe, da Pitagora ai giorni nostri, entrambi editi da Zefiro Edizione.

Richard Dixon

Richard Dixon

Richard Dixon è uno dei componenti del team che ha lavorato al settennale progetto di traduzione dello Zibaldone di Giacomo Leopardi in inglese (Penguin, UK; Farrar, Straus & Giroux, USA), promosso dall’Università di Birmingham sotto la direzione di Franco D’Intino. Ha tradotto in inglese Carlo Emilio Gadda, Umberto Eco, Roberto Calasso, Antonio Moresco, Paolo Volponi, Adrián N. Bravi; ha poi tradotto Franco Buffoni, Eugenio De Signoribus e altri poeti italiani contemporanei. Ha vinto il John Florio Prize 2016 (“Commended translation”) per Numero Zero di Umberto Eco. Vive a Cagli (PU).

Adrián N. Bravi

Adrian N. Bravi

Adrián N. Bravi (San Fernando, Buenos Aires, 1963), vive a Recanati e lavora come bibliotecario presso l’università di Macerata. Tra i suoi libri: Restituiscimi il cappotto (Fernandel), La pelusa (Nottetempo), Sud 1982 (Nottetempo), Il riporto (2011), L’albero e la vacca (Nottetempo/Feltrinelli) con il quale è stata inaugurata la collana indies di Feltrinelli e ha vinto il Premio Bergamo 2014, Variazioni straniere e La gelosia delle lingue (Eum). Nel 2012, il cortometraggio di Andrea Papini ispirato al romanzo Il riporto ha vinto la prima edizione del Premio Bookciak 2012. I suoi libri sono stati tradotti in francese, in inglese e in spagnolo.

Jacopo Zagato

Jacopo Zagato

Jacopo Zagato vive a Roma. Dopo gli studi classici si è iscritto all’università e sta ora preparando la tesi di laurea specialistica in “Pace, guerra e sicurezza”. Svolge volontariato presso il carcere di Rebibbia, assiste i detenuti che intendono perseguire un titolo di studio. Il ramo femminile della sua famiglia (nonna e mamma) gli ha trasmesso sin da piccolo il piacere e la passione per la cucina. Naturale pertanto l’approdo al cospetto dei veri regnanti quando si parla di cibo: l’olio e il vino. Ha frequentato un master di un anno sull’import-export del vino italiano all’estero, e tiene degustazioni in inglese nelle enoteche romane. Dà pienamente ragione a Goethe: la vita è troppo breve per non bere bene.

Fabio Pedone

Fabio Pedone

Fabio Pedone è traduttore, giornalista professionista e consulente editoriale. Insegna Traduzione letteraria inglese-italiano presso Alias, Master in Traduzione della Scuola del Libro di Roma. Ha tradotto autori come Jaimy Gordon (National Book Award 2010), Damon Galgut, Shane Stevens, Shani Boianjiu, Barry Miles, per diversi editori (Fazi, e/o, Rizzoli, Il Saggiatore). Sta lavorando a In Parenthesis di David Jones (di prossima pubblicazione per Mondadori). Con Enrico Terrinoni sta curando per Mondadori il primo progetto di traduzione integrale commentata di Finnegans Wake di James Joyce. È attivo con conferenze, seminari e corsi sulla traduzione nelle scuole superiori e nelle università. Si occupa di libri su diverse testate giornalistiche.

Enrico Terrinoni

Enrico Terrinoni

Enrico Terrinoni è professore ordinario di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Autore di diverse monografie sulla letteratura inglese e irlandese, ha tradotto Bacon, Florio, Hawthorne, Stephens, Behan, Spark, Burnside, Syjuco, Higgins, Wilde e Alasdair Gray. In particolare ha lavorato su James Joyce, compiendo una nuova e apprezzata traduzione dell’Ulisse (edizioni Newton Compton) vincitrice del Premio Napoli per la Lingua e la Cultura Italiana – sezione Traduzione – nel 2012. Ha curato Lettere e saggi di Joyce (Il Saggiatore) e le prime versioni di Dubliners (Feltrinelli Zoom). Per Mondadori sta lavorando con Fabio Pedone alla traduzione italiana di Finnegans Wake, per cui entrambi hanno vinto il Premio Annibal Caro 2017 per la Traduzione.

Camilla Diez

Camilla Diez

Camilla Diez ha studiato alla Sapienza di Roma, specializzandosi poi in Traduzione letteraria a Paris VIII. Per le sue versioni di Alexandre Dumas e Fiston Mwanza Mujila ha vinto rispettivamente il premio Babel e il premio Stendhal menzione «giovane». Tra le sue traduzioni: La chiara fontana di David Bosc, L’orma editore; I tre moschettieri di Alexandre Dumas, Feltrinelli; Tram 83 di Fiston Mwanza Mujila, Nottetempo; Caligola di Albert Camus, di prossima uscita per Bompiani.

Julián Corradini

Julian Corradini

Julián Corradini è un cantautore italoargentino che scrive e suona tra Europa e Sudamerica. Ha finora pubblicato quattro album, due dei quali come “Julico” e due con i “Turkish Café”, parallelamente ai suoi progetti “Tango Italiano” e “La Terapia Latina”.

Gianni Zagato

Gianni Zagato

Gianni Zagato si è occupato quasi tutta la vita lavorativa di formazione politica (si può tradurre con: insegnante di partito), tra Lombardia, Piemonte, Bruxelles, fino alle Frattocchie, km 22 dell’Appia Nuova, Castelli Romani. E ogni volta, al km 21, era tentato di scendere dal pullman per esplorare il Torraccio, caso mai vi fosse traccia degli ori della Menegazzi. Il fatto sta che si è considerato, sin dall’inizio, un dilettante esistenziale. La cui particolarità è di non possedere alcun metodo, transitando dunque, con una dose elevata d’inconsapevolezza, dalla lettura dell’orario ferroviario a quella delle Etimologie di Isidoro di Siviglia, naturalmente tradotte. Da poche settimane è in pensione, scoprendo quanto siano felici le intuizioni del padre di Guccini in merito a questo passaggio d’età. Sopravvive a Roma, vive nelle Marche. Con Stefania, la compagna per la quale ha fatto domanda presso l’Unesco di riconoscimento come patrimonio dell’Umanità. È sicuro che verrà accolta.

Riccardo Duranti

Riccardo Duranti

Riccardo Duranti è uno dei più importanti traduttori italiani. ha insegnato a lungo Letteratura inglese e Traduzione Letteraria all’Università La Sapienza di Roma. Ha ricevuto il Premio Nazionale per la Traduzione nel 1996. Ha tradotto Raymond Carver, John Berger, Isaac B. Singer, Elizabeth Bishop, Tess Gallagher, Nathaniel Hawthorne, Ted Hughes, Roald Dahl, Philip K. Dick, Michael Ondaatje e molti altri. Tra i suoi libri di poesia: Bivio di voce (Empiria, 1987), The Archer’s Paradox (The Many Press, 1993), Made in Mompeo, haiku e immagini (con Rino Bianchi, Corbu, 2007), Meditamondo (poesie in inglese e in italiano, Coazinzola Press, 2013).

Ilaria Piperno

Ilaria Piperno

Ilaria Piperno (Roma, 1978) ha proposto e tradotto in italiano Lost in Translation (2015) Tagliare le nuvole col naso (2016) dell’illustratrice inglese Ella F. Sanders, editi da Marcos y Marcos. Traduce per diversi editori tra cui Rizzoli, Gallucci, La Nuova Frontiera, Elliot, Fondazione Museo MAXXI. Ha tradotto l’autobiografia della fondatrice di IBBY, Jella Lepman, La strada di Jella. Prima fermata Monaco (Sinnos, 2009). Ha tenuto incontri e seminari sulla traduzione editoriale al Salone del libro di Torino, Bologna Children’s Book Fair, Più Libri Più Liberi, Festival Writers di Milano, Festival della Letteratura di Viaggio di Cagliari, Giornate della Traduzione Letteraria. Scrive sulla rivista on line Fata Morgana Web del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria. Dal 2018 è membro del Comitato Scientifico della Casa delle Traduzioni di Roma come rappresentante di Strade, sindacato dei traduttori editoriali.

Elisa Pantaleo

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Elisa Pantaleo si laurea nel 2013 presso la Scuola Civica per Interpreti e Traduttori di Milano con una tesi sulla traduzione e sull’analisi traduttologica del racconto Bernice Bobs Her Hair di F. Scott Fitzgerald, poi pubblicato con il titolo di Bernice si fa un bel carré per Feltrinelli Zoom (2014). Dello stesso autore ha tradotto A Short Trip Home, [Un breve viaggio a casa] nella raccolta Racconti a cura di Franca Cavagnoli (Feltrinelli, 2013) e ha tradotto e curato Tenera è la notte (Feltrinelli 2015). Nel 2017 ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano con un progetto sulle strategie attualizzanti e storicizzanti nelle ritraduzioni italiane di Tender is the Night di F. Scott Fitzgerald. Attualmente è docente a contratto di lingua inglese presso l’Università degli Studi di Milano.

Stella Sacchini

Stella Sacchini

Stella Sacchini, scrittrice e traduttrice, ha vinto il premio Babel 2014 per la traduzione letteraria (per Jane Eyre di Charlotte Brontë, Feltrinelli). Per i Classici Feltrinelli ha tradotto anche Mark Twain, Jack London, Frank Baum, J. S. Le Fanu, F. S. Fitzgerald, Louisa May Alcott. Ha lavorato inoltre per Bompiani, 66thand2nd (co-traducendo il premio Pulitzer William Finnegan) e Del Vecchio. In veste di classicista ha curato per l’editore Armillaria un’antologia di lirici greci sul vino, Lo specchio dell’uomo. Il suo primo romanzo, Fuori posto, è uscito nel 2013 per Coazinzola Press. Da anni insegna traduzione editoriale nelle scuole e nelle università con conferenze e seminari.

Paolo Mazzocchini

Paolo Mazzocchini

Paolo Mazzocchini è insegnante di lettere nei licei, studioso di filologia classica e leopardiana, autore di testi scolastici e scrittore. Tra le sue pubblicazioni: Forme e significati della narrazione bellica nell’epos virgiliano (Schena 2000), Titanomachia di Esiodo di Giacomo Leopardi, edizione critica (Salerno 2005), Studenti nel paese dei balocchi – Lettera di un insegnante a un genitore (Aracne 2007), La scuola del P(L)OF (Aracne 2008), Noctes vigilare serenas (Aracne 2010), L’anello che non tiene (Aracne, Roma 2013), Zero termico (Italic Pequod 2014), Chiasmo apparente (Lietocolle 2016), Il dio che fa dimenticare gli affanni. Il vino nel simposio greco, in Lo specchio dell’uomo, a cura di S. Sacchini (Armillaria 2016), La domestica di Einstein. Aforismi (FuocoFuochino editore 2018).

Isabella Carloni

Isabella Carloni

Attrice, cantante, regista e autrice per il teatro. È laureata in Storia della Filosofia moderna e contemporanea, con una tesi sul pensiero della differenza; diplomata e specializzata alla Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone. È docente di teatro, vocalità, training dell’attore, tecniche di narrazione e recitazione, ed è “Faculty member e Artist” in residence presso la Scuola Italiana del Middlebury College a Mills California. È interprete per alcuni tra i più importanti registi del teatro contemporaneo, tra cui Carlo Cecchi, Marco Baliani, Toni Servillo, Elio De Capitani, Carlo Cerciello, Andrea Adriatico, Andrea Renzi e Oscar De Summa.

Scrittrice e drammaturga, fra le sue opere più importanti, rappresentate in Italia e all’estero, si annoverano: Artemisia, Viola di mare (selezionata per il Festival del teatro italiano a New York InScena), Inventario delle cose certe, Via dei dollari, 45 giri, Circe: Un mito mediterraneo e Alda Merini: I beati anni dell’innocenza. Con la sua opera prima Giovanna ha vinto il Premio Iceberg di Bologna, è stata selezionata per la Biennale Giovani di Lisbona e da Franca Rame per il suo Palcoscenico per le donne. Ha vinto il Premio Girulà a Napoli come miglior attrice non protagonista accanto a Remo Girone per “Don Giovanni torna dalla guerra” prodotto dal Teatro Stabile di Napoli per la regia di Carlo Cerciello.

www.isabellacarloni.it

Michele Rampino

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Si è diplomato in Chitarra con il Maestro Giuseppe Ficara al Conservatorio G. Rossini di Pesaro. Nel 2015 collabora con la classe del Maestro Ficara per l’evento Dal Congresso di Vienna alla Repubblica Romana presso i Musei Civici di Pesaro; partecipa come effettivo alla Masterclass del chitarrista sudafricano James Grace a Porto San Giorgio nell’ambito del X° Festival internazionale della chitarra J. Rodrigo. Nel 2016 si esibisce a Senigallia, in duo con flauto, nell’ambito di una mostra di opere d’arte moderna (Tempo sospeso) e a Monterubbiano durante la stagione concertistica organizzata dall’associazione Diversoinverso in un evento dal titolo Il Sacro femminile nell’antichità classica.

Nel 2017 partecipa al 18° Concorso Nazionale Riviera Etrusca a Piombino ottenendo il secondo premio e si esibisce in concerto al MAMIF, nel comune di Servigliano. Nel 2018 si esibisce a Pesaro in Sala Bei per i “Concerti del Sabato” organizzati dal Conservatorio “G. Rossini”; partecipa al 24° Concorso Chitarristico Nazionale Giulio Rospigliosi, ottenendo il terzo premio; ottiene il primo premio al 19° Concorso Nazionale Riviera etrusca di Piombino; tiene un concerto a Vallefoglia all’interno della rassegna “Le Belle Domeniche” organizzata da vari comuni delle Marche in collaborazione con il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro; partecipa come effettivo ai corsi di perfezionamento dell’Accademia Chigiana di Siena con il Maestro Oscar Ghiglia.

Marco "Filicio Genesio" Marinangeli

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Marco “Filicio Genesio” Marinangeli viene avvistato per la prima volta sulle colline di Fermo, il 19 gennaio del 1990. Di buon fusto, cresce bene e presto decide di intraprendere la via dell’arte per procurarsi di che vivere. Scelta coraggiosa. Si iscrive così prima al Liceo Artistico di Fermo e poi all’Accademia di Belle Arti di Macerata, indirizzo Grafica per l’Illustrazione. Il 2015 è anno fasto: viene selezionato alla mostra della Bologna Children’s Book Fair, riceve una menzione speciale durante il master Ars in Fabula di Macerata e si aggiudica il secondo posto nella sezione illustrazione del premio Abbado. Nel 2017 si laurea con 110 e lode con una tesi incentrata su un racconto di Fedor Dostoevskji.

Nelle sue illustrazioni fanno capolino volti da ghetto e da baretto che ha raccolto caravaggescamente dalla strada, dai divani, dalla cerchia degli amici. La casa editrice Orecchio Acerbo lo adotta subito per una futura pubblicazione. Risale agli anni accademici la sua passione per la nudità e le corse con gli amici, sfogata poi nel collettivo artistico “Uomini nudi che corrono” che tutt’oggi perdura e produce pubblicazioni senza posa. Sempre in quegli anni luminosi ricordiamo le pubblicazioni su “Trekking” e “Eating”, strani fogli degli strani tipi di Strane Edizioni. Il suo stile è meticoloso come il mestiere del ragno ed allo stesso tempo visionario come i riflessi della trota arcobaleno. Il suo nome d’arte è doppio perché lo ha preso dal nonno materno e da quello paterno. Nonostante tutto gli amici lo chiamano Tigno. Oggi come oggi è impossibile metterlo nel sacco.
SITO PERSONALE