BOOKMARCHS TEATRO

 

Il Festival BookMarchs – L’altra voce collabora con l’Associazione Rovine Circolari e guarda al teatro, nella sua molteplicità di declinazioni, come luogo di affinità e di stimolo al mondo della traduzione.

Da un lato infatti questa finestra del Festival che tesse legami con il teatro vuole valorizzare lo stretto rapporto che lega il testo – e la sua traduzione – all’oralità come dimensione che amplifica e chiarisce il senso legato alle parole.

Dall’altro il teatro stesso emerge come una specifica forma di traduzione e di esplorazione del testo, non solo nel passaggio alla trasposizione scenica di un testo drammaturgico – su cui del resto la traduzione gioca un ruolo centrale – ma anche nelle sempre più frequenti creazioni teatrali che nascono a partire da testi letterari o da tematiche precise, fino a quelle che affidano al linguaggio del corpo la possibilità di immaginare ed esprimere un pensiero.

In occasione dell’edizione 2019, legata ai classici, BookMarchs ha accolto il progetto “Goddess – divino mediterraneo”, creato da Rovine Circolari per l’Ecomuseo della Valle dell’Aso, nell’ambito del Bando del Consorzio Marche Spettacolo “Patrimonio in scena”. Il progetto ideato da Isabella Carloni si articola in quattro sezioni collegate ad altrettanti appuntamenti del Festival.

Venerdì 30 agosto, ore 21.00, Campofilone (FM) – Teatro Comunale
“Voglio un cuore pronto a ogni cosa”: la lunga notte di Medea,
da Le Argonautiche di Apollonio Rodio (nella traduzione di Stella Sacchini)
voce di Isabella Carloni
interventi vocali in lingua greca di Stella Sacchini
creazioni sonoro-digitali di Andrea Strappa

Una rilettura della figura di Medea, che a partire dalla nuova traduzione di Stella Sacchini del brano delle Argonautiche di Apollonio Rodio, dedicato alla giovane Medea, e al legame reciso con la sua divina terra d’origine, ne cerca una trasposizione anche nell’oralità e nel dialogo delle voci – in traduzione italiana e nell’originale greco – con i suoni digitali del musicista Andrea Strappa.

Giovedì 5 settembre, ore 18.00, Altidona (FM) – Centro storico
La traduzione d’amore di una sibilla del ‘900: Joyce Lussu
Intervengono: Silvia Ballestra e Francesco Marilungo
Performance di Isabella Carloni

Attraverso il teatro e i fili del dialogo la serata indaga l’originale approccio alla traduzione della poliedrica figura di Joyce Lussu: emergono spunti di un pensiero poetico necessario all’oggi e tracce di un’antica sacralità femminile che, dalla storia del territorio marchigiano si protende nel nostro mondo globalizzato, rileggendo il mito della Sibilla al servizio delle derive del contemporaneo.

Sabato 7 settembre, 17.00 Moresco (FM) – Piazza Castello
Questo improvviso annodare
Reading sull’autrice Dolores Prato in dialogo con la mostra fotografica di Silvia Gambini
Con Isabella Carloni
Interventi sonoro-digitali di Andrea Strappa
Classico e popolare si intrecciano anche nella serata dedicata a Dolores Prato e alla sua lingua: qui sono i nomi che riattaccandosi alle cose ci svelano un diverso rapporto col divino, mentre le immagini fanno da trama a un mondo da riscoprire, riannodando fili recisi e riconsegnandoci silenzi pieni di senso.

Domenica 8 settembre, ore 18.00 Monte Rinaldo (FM) – Area Archeologica “La Cuma”
Circe o il profumo dei maiali
Originale affabulazione per canto e voce sul famoso mito mediterraneo della seduttrice Circe
di e con Isabella Carloni
interventi sonoro-digitali di Andrea Strappa
Lo spettacolo rilegge la figura della maga Circe all’interno di una genealogia delle antiche figlie del sole, come Medea e Arianna, proponendo uno sguardo sui classici secondo prospettive vicine alla sensibilità contemporanea. Con un approccio ironico il lavoro tiene uniti dramma e commedia per proporre un diverso punto di vista sul mito e insinuare nello spettatore il dubbio che lungo la strada del progresso il mondo contemporaneo abbia dimenticato la preziosa ricchezza della differenza e dell’”altro”.