BOOKMARCHS SCUOLE

LA VOCE DELL'ALTRO: IL TRADUTTORE IN CLASSE

In collaborazione con Parole Migranti

Da aprile a giugno 2019 il festival ha curato per l’Istituto Comprensivo Vincenzo Pagani di Monterubbiano il progetto “La voce dell’altro: il traduttore in classe”, coinvolgendo 12 classi delle scuole elementari e medie di Altidona, Campofilone, Monterubbiano e Pedaso e portando tra i banchi uno dei libri più amati dai bambini di tutto il mondo, un grande classico per l’infanzia: Il meraviglioso mago di Oz dello scrittore americano Lyman Frank Baum.

Il confronto tra lo studente e il libro è stato in tal caso guidato da una figura che ha per necessità e vocazione un ruolo di mediazione culturale, quella del traduttore letterario: colui che, all’interno di una casa editrice, si occupa di tradurre nella propria lingua un libro nato in una lingua straniera, perciò inaccessibile a molti. Il traduttore, dopo l’autore (o forse insieme all’autore), è colui che conosce meglio l’opera, è un lettore speciale, più attento, più creativo.

Attraverso aneddoti sulla vita dell’autore, immagini, letture, confronti tra diverse traduzioni italiane del testo, il traduttore ha raccontato agli studenti il libro e alcuni aspetti del suo lavoro, proponendo anche piccoli esercizi di traduzione e presentando così la storia sotto una luce nuova e inedita.

La lettura è anche esperienza dell’altro, di un mondo lontano dal proprio, a volte di epoche passate, e in tal senso leggere significa conoscere, attraverso la voce dell’altro, realtà nuove, fare esperienza della diversità, della distanza, della differenza, operare nella propria realtà con apertura, curiosità e desiderio di condivisione. Leggere è una pratica di pace e di tolleranza, perché insegna al ragazzo che l’ascolto di voci lontane e diverse dalla propria è un’esperienza necessaria per la comprensione della complessità del mondo, e anche uno strumento necessario per la comprensione del proprio mondo, della propria interiorità.